fAI una domanda.
Dialoghi sull'Intelligenza Artificiale.
Un percorso sull’Intelligenza Artificiale tra spettacoli, esperti e casi studio che si svolgerà nel corso dell’anno 2026 in Val di Non, Piana Rotaliana e Val di Cembra con una rassegna di eventi, incontri e laboratori per le Scuole dedicati al tema dell’Intelligenza Artificiale.
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fAI una domanda nasce come rassegna di incontri e spettacoli dedicata all’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di comprenderla davvero, oltre lo slogan, entusiasmi acritici e timori infondati. Viviamo in un momento storico in cui l’intelligenza artificiale sembra avere molte risposte, ma le innovazioni più importanti non nascono dalle risposte: nascono dalle domande giuste. fAI una domanda parte da qui: non dall’idea di spiegare l’AI, ma da quella di aprire uno spazio di interrogazione collettiva. Non è una rassegna che pretende di dare certezze. È una rassegna che invita a formulare domande migliori attraverso una maggiore consapevolezza e conoscenza del tema. fAI una domandarichiama immediatamente l’esperienza quotidiana di chi utilizza sistemi di AI: la barra del prompt, il campo di testo vuoto che invita a scrivere.
È una frase familiare, quasi automatica. Il pubblico riconosce quell’esperienza e capisce subito il tema della rassegna. Ma fAI una domanda non è solo una citazione tecnologica: è un imperativo gentile. Fai una domanda significa mettere in discussione, chiedere, esplorare, non restare esclusivamente spettatore. La rassegna desidera porsi come uno spazio partecipativo, dove le domande contano quanto gli interventi (a tal proposito verrà utilizzato un’App facile da Q&A e sondaggio al fine di aumentare il coinvolgimento durante l’evento). Nel titolo l’AI è dentro la parola. “fAI” contiene “AI” e cioè le iniziali della definizione inglese “Artificial Intelligence” e “fai” è anche un’azione umana. Questa fusione racconta il vero tema della rassegna: la relazione tra intelligenza umana e artificiale. Non “AI al posto dell’uomo”, ma AI dentro le nostre azioni e decisioni. fAI una domanda ribalta una narrativa comune: non l’AI che fa domande agli umani ma gli umani che imparano a fare domande migliori all’AI perché nel mondo dell’intelligenza artificiale la qualità della domanda determina la qualità della risposta e quindi, in fondo, determina la qualità del futuro. La rassegna può essere raccontata come una grande finestra di prompt collettiva. Ogni incontro è una domanda diversa sull’etica, sulla salute, sulla creatività, sull’educazione, sulla cultura… Il pubblico non partecipa dunque per ascoltare una lezione. Entra per scrivere, insieme agli altri, la domanda successiva. ll titolo non dice “scopri l’intelligenza artificiale”, dice qualcosa di più semplice e più potente “fAI una domanda.” Perché il futuro dell’intelligenza artificiale non dipenderà solo da quanto saranno intelligenti le macchine ma da quanto saremo intelligenti noi nel fare le domande ed in generale nel saperle utilizzare, muovere, manovrare.
Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del territorio e delle sue specificità, promuovendo il confronto, l’educazione e la sensibilizzazione su tematiche di grande attualità e rilevanza sociale, attraverso iniziative rivolte a tutte le fasce di età e a tutta la comunità.
Per la realizzazione della presente iniziativa, che prevede eventi gratuiti e aperti a un pubblico ampio ed eterogeneo, riteniamo di primaria importanza il coinvolgimento del sistema scolastico e dell’intero territorio. Particolare attenzione sarà dedicata sia alle aree centrali sia a quelle periferiche, che si intende raggiungere anche attraverso l’organizzazione di workshop territoriali rivolti a destinatari diversificati, tra cui – ad esempio - professionisti, educatori, docenti, impiegati e studenti.
FOCUS DELLA RASSEGNA
Obiettivo primario della Fondazione è quello di valorizzare la poliedricità e specificità del territorio della Val di Non, della Piana Rotaliana e della Val di Cembra attraverso la predisposizione di progetti volti ad analizzare tematiche locali e globali, meglio ancora se glocal.
Ecco allora che, dopo aver affrontato il tema della Parità di Genere attraverso svariate e differenti proposte culturali, quest’anno la Fondazione intende organizzare un’altra rassegna di incontri, talk, laboratori e spettacoli gratuiti per raccontare il tema scelto per il 2026: l’Intelligenza Artificiale.
Un programma come sempre ricco di appuntamenti - su prenotazione - da non perdere. Momenti di svago e libertà, confronto e dialogo. Momenti di ispirazione e piacevolezza ma anche di analisi e recupero del pensiero critico. La parola chiave di quest'anno è “Intelligenza Artificiale”.
I nostri appuntamenti desiderano porsi come momenti di rilassatezza, riflessione, ascolto, empatia pensati per tutti, uomini e donne, giovani, adulti, anziani, professionisti e non, perché “non è mai troppo tardi - o presto - per capire”.